Voler sposare il proprio computer e portare la verdura al guinzaglio come fosse un cane? È tutto vero

Le strane curiosità del mondo d’oggi

Le strane curiosità del mondo d’oggi

L’incomunicabilità è uno dei problemi maggiori del mondo moderno: la gente ha difficoltà ad esporsi; gli Stati Uniti e la Cina, attraverso due casi di cronaca, simboleggiano il nuovo limite di questa patologia.
La mancanza psicologica può derivare da una donna ideale che non c’è o addirittura dalla mancanza di un animale domestico a cui accudire.

L’attaccamento al computer può superare il livello di dipendenza ed assurgere ad un vero e proprio innamoramento: Chris Sevier, un ex giudice e veterano militare statunitense, ha una tale passione per il suo pc da preferire chattare piuttosto che avere un rapporto sessuale con una donna.
Ovviamente la “scintilla” che lo ha portato a questa decisione, è l’uso smodato delle chats erotiche, tale da soddisfarlo di più di una donna in carne ed ossa: Sevier si è giustificato affermando che il suo pc non aveva filtri e che nessuno lo avesse avvertito che le chat erotiche fossero così travolgenti. (citò in causa la “Apple” per danni).
L’ex veterano ha chiesto, con estrema seriosità, di poter “sposare” il suo computer: attraverso una regolare cerimonia (sperando magari che i “virus” non gli rovinino il giorno più bello della sua vita).
All’ovvia risposta negativa dei magistrati, Sevier si è appellato all’associazione A.C.L.U. (American Civil Liberties Union) che a sua volta lotta perché in Florida sia legalizzato il matrimonio omosessuale: l’ex veterano sostiene che se è valido il matrimonio di due persone dello stesso sesso (pur senza possedere organi sessuali, in teoria, complementari), è altrettanto legale quello verso un computer.

Meno prosaicamente sembra che il maniaco informatico americano fosse contrario all’unione omosessuale e volesse renderla ridicola usando una provocazione: una sorta di satira sulle unioni omosessuali, al quanto cervellotica.

La crisi dei rapporti personali, aumenta nelle grandi metropoli, come per esempio Tokyo: la popolazione cinese si è inventata un curioso modo per socializzare.

La gente compra la verdura (in particolare i cavoli o l’insalata) e non si limita a mangiarla ma addirittura la porta a passeggio, come se si trattasse di un animale domestico: si organizzano i raduni dei “padroni” di verdure, che trovano quindi un modo per socializzare(talvolta questi curiosi individui, partecipano anche a concerti musicali).
Chissà forse la mania si modifica secondo il vegetale che si porta a spasso.
Un’avvertenza: evitare le zucche giganti o c’è il rischio di un’ernia.

Maria Rosaria Cardenuto

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